#Blue Team Italia sabato 27 luglio 2013
A Palermo vince la Svezia 31-14, ma è un'ottima Italia. Argondizzo: "Ottimi segnali"
Un'ottima
Italia tiene testa alla Svezia, formazione che è già nel gruppo A
dei campionati europei e quindi appartiene all'elitè continentale
dove gli azzurri sperano di tornare attraverso gli Europei B di
settembre a Milano. La partita di Palermo, organizzata per celebrare
i 15 anni dalla fondazione dell'IFAF, finisce con il punteggio di
31-14 per la nazionale scandinava, ma con il Blue Team che mantiene
il punteggio in discussione fino all'ultimo. Un segnale decisamente
incoraggiante in vista dell'appuntamento di settembre. L'equilibrio
della partita, disputata davanti a un buon pubblico, viene rotto da
un field goal della Svezia, che poi allunga grazie ad Amat, ben
servito dal quarterback Hermodsson. Johansson trasforma ed è 0-10.
La reazione dell'Italia non si fa attendere: l'attacco azzurro mette
alle corde la difesa svedese e grazie a una corsa di Andrioli arriva
il meritato touchdown, trasformato da Di Tunisi per il 7-10. La
controffensiva svedese non tarda a farsi sentire e la prima metà di
gara si chiude sul 7-17.
Torna in
campo un'Italia molto determinata, che grazie ai lanci di Monardi
(bello, in particolare, uno da più di 40 yard ricevuto da
Santagostino) mette in difficoltà la difesa avversaria. Il touchdown
arriva grazie a Finadri, trasformazione di Di Tunisi e 14-17. Arriva
poi il 14-24 e, solo a tempo scaduto, il 14-31 con cui finisce una
partita che però è stata in discussione fino alla fine.
Soddisfatto
coach Argondizzo: «Non per il risultato, perché vorrei sempre
vincere. Ma con questa prova abbiamo dimostrato che il gap con le
nazionali che fanno parte del gruppo A si sta riducendo. E' un ottimo
segnale, ho visto buone cose e siamo riusciti ad esprimere un gioco
di buon livello. La Svezia è una formazione fisicamente molto ben
messa e questo alla lunga ha pesato. Noi siamo stati penalizzati da
qualche turnover, ma credo che il nostro margine di miglioramento sia
nella continuità: dobbiamo essere in grado di esprimere il nostro
miglior football per tutta la partita e non solo a tratti, quelli in
cui abbiamo messo in difficoltà la Svezia. Ora vedremo cosa fare con
gli oriundi, li valuteremo e prenderemo solo chi dimostrerà di
poterci essere utile».
Nella foto, di Pier Paolo Maddalena, il touchdown di Andrioli.